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Foglie secche e dove trovarle

24 October 2021 - Senza categoria -

<<Non puoi stare qui. Qui non c’è vento. Non combinerai niente di buono>>. Matilde, questa mattina, mentre la sua mamma preparava colazione, parlava ad una foglia secca finita sul pavimento di casa. Matilde ha solo 5 anni ma in quelle parole ho trovato la saggezza di una vita piena di senso e di verità. Mi sono chiesta quante volte sono stata come quella foglia secca che, invece di essere a disposizione del vento dello Spirito Santo, se ne è stata comodamente adagiata dove non doveva essere. Mi sono chiesta quante volte avrei potuto essere foglia che diventa nutrimento lì dove il Vento la porta ed, invece, non ho combinato niente di buono scegliendo di sottrarmi a quel Vento. Matilde, dall’alto dei suoi cinque anni, mi ha regalato una lezione preziosa: posso fare o meno la differenza, a seconda se scelgo o meno di vivere la mia vita come dono di Dio e, quindi, a servizio di Dio. Non importa se sono mamma, professionista, disoccupata, sana o malata: il mio posto nel mondo è dono di Dio sempre e come tale ha sempre un senso massimo. Ma quel senso dipende anche da me, da dove decido di stare. Serve che mi sforzi di essere foglia che si lascia trasportare per arrivare là dove è necessario che arrivi. Serve che mi sforzi di essere foglia secca che viene sminuzzata dalle mani di Dio fino a perdere la sua forma originaria così da trasformarsi in tanti piccolissimi pezzetti che Dio, poi, ricompone nelle Sue mani per far tornare a vivere in modo nuovo. Così la questione non è tanto come sono, se fresca o secca, ma dove decido di stare, se al riparo o a disposizione di quel “Vento” che solo è capace di aiutarmi a combinare qualcosa di buono, come dice Matilde. E quel qualcosa di buono può voler dire tante cose: ascoltare la sofferenza di chi chiede aiuto e cercare di porvi rimedio; studiare ed approfondire dinamiche e processi per discernere dove sta il vero e il giusto e promuoverli; anticipare necessità materiali e spirituali per salvaguardare il pieno bene delle persone che la Provvidenza mi pone accanto.
E allora, dopo quelle parole di Matilde, semplici ma capaci di arrivare dritte al cuore, mi chiedo: Signore, ma io sono come quella foglia inutilmente adagiata sul pavimento o sono foglia che convintamente fa ciò per cui è stata creata? Sono foglia capace di lasciarsi frantumare nelle Tue mani per diventare dono per altri o oppongo resistenza? Sono inutilmente secca o fecondamente secca?
Signore, ti chiedo di fare con me come Matilde con quella foglia: dimmi che non posso stare dove non c’è il Tuo vento. Amen.

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