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Tempo di presentazioni

10 March 2015 - Senza categoria -

Non è che quando nasce un’iniziativa come Impresa Orante puoi pensare “lancia il sasso, il resto verrà da se’ “. Devi investire tempo ed energia per portarla dove merita e dove la cercano o perché aperti a esplorare questa strana iniziativa o perché seriamente intenzionati a capire come funziona per replicarla. E siccome Impresa Orante non è roba tua, va gestita con la massima cura.
Così ci capita di partire e venire ad incontrarvi nel luogo della vostra fatica (che è anche la nostra) e parlarvi di quanto sia importante pensare di non essere soli in questa fatica perché possiamo, grazie a Impresa Orante ed alla  nostra Mamma, creare una “bolla di Bellezza” nel mezzo delle preoccupazioni del lavoro che c’è ma è molto difficile o non c’è e ne abbiamo assolutamente bisogno. E la cosa straordinaria è che è una bolla che va oltre i confini della mia stanza, del mio laboratorio o della mia officina ed abbraccia tanti oltre a me che chiedono conforto, sostegno, “fibra” per reggere la sfida pregando insieme alla Mamma di Impresa Orante. Insomma, è un po’ come stare in una sorta di multinazionale in preghiera!                                                                                 E così, giovedì scorso, siamo stati in un’azienda meccanica della periferia di Torino e, per la prima volta come Impresa Orante, abbiamo incontrato volti giovani e meno giovani di chi la crisi la sente fuori ma anche dentro. Eravamo al posto giusto, esattamente nel posto per cui è stata pensata Impresa Orante. Una mezz’oretta di incontro che per noi è stata esperienza ricchissima e un po’ surreale diciamocelo: in un’atmosfera “sospesa” ma stranamente naturale, al centro dell’interesse di tutti, sul tavolo della sala riunioni show room dell’azienda, dove usualmente la fanno da protagonisti numeri, progetti meccanici e macchine speciali, c’era il rosario di Impresa Orante con le sue meditazioni e la preghiera a San Giuseppe. A tratti, c’era chi non credeva alle sue orecchie ed ai suoi occhi. Giusto così. Mica siamo roba che si incontra tutti i giorni! Eppure, in quello spazio-tempo, è avvenuto qualcosa di incredibile: c’era l’Intangibile tangibilissimo. Noi non sappiamo se lì nascerà una nuova cellula di Impresa Orante. Ci contiamo, naturalmente, ma, in ogni caso, qualcosa è già successo. E se, allo stupore (giustificatissimo!), subentrerà la voglia di mettersi in gioco scommettendo sulla potenza della preghiera al lavoro, be’, siamo solo all’inizio della partita. Del resto funziona così: il fascino di Maria sta in una sorprendente delicatezza del suo presentarsi a noi. Ma anche in una grande determinazione nel darci una mano. E, come ogni buon giocatore sa, le occasioni vanno colte al volo!

2 Commenti
  • Tiziana TarussioReply

    Giovedì scorso, 12/3/2015 ha avuto inizio la nostra IO, eravamo in 7, tutti uomini tranne me e quindi, senza chiacchiere l’orazione è partita, preceduta dalle letture del giorno, per nutrirci della Parola, in quel giorno di grande consolazione. Abbiamo meditato i misteri luminosi. Al primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana ho sottolineato quanto esso fosse “inutile”, fatto solo per amore, per “renderci allegri”, prendendo coscienza di ciò siamo tutti scoppiati a ridere.
    Che pace, che gioia, che grazia!
    Tiziana

    17 March 2015
    • Maria ChiaraReply

      Avanti tutta con Maria e Impresa Orante, Tiziana!

      17 March 2015

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